Pieve Torina- Gentilucci- Visita di Mattarella concreta e attenta alle esigenze dei terremotati. Sabato consegna altre 69 SAE
“Quella di ieri è stata una giornata importante e significativa per Pieve Torina", Cos' il sindaco Alessandro Gentilucci sulla visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella, al centro distrutto dal terremoto. "Una visita non solo formale, ma attenta e volenterosa di comprendere le reali condizioni nelle quale viviamo, della distruzione e della vita di prima che oggi è ridotta ad un cumulo di macerie, a case come buchi vuoti, e le necessità per poter ripartire. Per questo non posso che eprimere la mia gratitudine e riconoscenza nei confronti del presidente della Repubblica, uomo delle istituzioni che non si dimentica del territorio e al quale abbiamo dato atto delle criticità presenti e persistenti nella nostra zona terremotata che ha voglia di rinascere. Il presidente Mattarella si farà portatore delle istanze che ieri gli abbiamo rappresentato, tra le quali la modifica del piano opere pubbliche, di rivedere il cratere per assegnare una priorità a chi veramente rischia di desertificarsi come Pieve Torina ed i centri più duramente colpiti. Abbiamo fatto vedere al capo dello Stato che la possibilità di ripresa c'è, visitando in primo luogo il cantiere della nuova scuola, ed ho colto l'occasione per invitarlo alla inaugurazione che avverrà il prossimo 16 dicembre. Riusciremo ad inaugurarla a meno di un anno di distanza dall'inizio dell'intero iter, questo per noi è motivo di orgoglio. Abbiamo bisogno della vicinanza delle isitituzioni, i cittadini hanno bisogno che lo Stato garantisca la ripartenza dei servizi. Il presidente Mattarella si è rivolto direttamente alle famiglie che vivono delle sae, chiedendo loro come sono le casette consegnate ed ottenendo una risposta positiva da parte dei nostri concittadini, i quali però hanno espresso la volontà di tornare prima possibile nelle proprie abitazioni. Posso dire che il padre degli Italiani abbia riposto presente e teso la mano a un sindaco che sta in prima linea dal 26 ottobre e di concerto alla nostra comunità ferita ma tenace. Colgo l'occasione infine per comunicare che sabato 11 novembre dalle ore 13,30 alle ore 15,30 consegneremo altre 39 soluzioni abitative di emergenza, nelle aree di Le Piane, Appennino e Casavecchia, ed invito la cittadinanza e gli organi della stampa ad essere presenti.
Staffolo: Il gasolio va a “ ruba “
Tempi duri e costo del carburante sempre troppo alto per le tasche dei cittadini italiani e non solo.
Per “ sopravvivere “ c'è chi si ingegna per poter “ risparmiare” e così a Staffolo un 54 enne ha provato a prelevare abusivamente gasolio da una pompa, ma è stato pizzicato e arrestato per furto aggravato.
Nel corso dell'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri di Jesi e della stazione di Staffolo, guidati dal luogotenente Pasquale Cerfolio, nella notte appena trascorsa, il maresciallo Fabio Funghi, libero dal servizio, transitando con la propria autovettura davanti al distributore Esso in contrada Coste, notava un uomo armeggiare nei pressi dei serbatoi dell'impianto.
Il carabiniere ha così chiamato la pattuglia che ha sorpreso un 54enne del luogo, originario dell’est Europa, con una pompa ad immersione elettrica mentre stava prelevando del gasolio dal serbatoio immettendolo in fusti di plastica da 200 litri che aveva a bordo del suo furgone.
L'uomo, approfittando di una porta-finestra lasciata socchiusa, aveva attaccato la prolunga che alimentava la pompa ad una presa elettrica degli uffici del medesimo distributore e indisturbato prelevava gratuitamente gasolio.
Colto in flagranza di reato, dopo essere stato condotto in caserma, il 54enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Il gasolio asportato è stato restituito al legittimo proprietario, mentre il furgone è stato sequestrato.
Il Premio "Paola Sarro" al sindaco di Camerino Gianluca Pasqui
Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, riceverà domani a Pontecorvo (Frosinone) uno speciale riconoscimento nell'ambito del Premio di solidarietà Paola Sarro. Il prestigioso premio pontecorvese si è arricchito quest'anno, per volontà dell'amministrazione locale di concerto con gli organizzatori, di una speciale sezione dedicata ai territori del centro Italia colpiti dal sisma dello scorso anno. Per questo domani, venerdì 10 novembre, il sindaco Pasqui ritirerà il riconoscimento assieme ai colleghi sindaci di Amatrice, Sergio Pirozzi, e di Norcia, Nicola Alemanno. “Leghiamo quest'anno il premio della solidarietà ed il nome di Paola Sarro ai territori e alle comunità che stanno affrontando le conseguenze del dramma che ha colpito il centro Italia, e abbiamo ritenuto di conferire questo riconoscimento, manifestazione di vicinanza e sensibilità della “Pontecorvo Solidale”, pronta ancora una volta ad accogliere i massimi rappresentanti dei territori terremotati, con quelli che sono i tre centri più rappresentativi e fortemente colpiti dal terremoto”, hanno affermato gli organizzatori.
Visita di Mattarella a Pieve Torina Visso e Castelsantangelo sul Nera
Ha toccato terra con l'elicottero nel campo sportivo di una Pieve Torina in festa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giunto per la terza volta nel cuore del cratere sismico.
Pieve Torina, con la sua zona rossa, la consegna imminente di ulteriori 95 casette, la nuova scuola, e quello che resta di Castelsantangelo sul Nera le tappe della visita del Capo dello Stato, accolto al suo arrivo dal Prefetto Preziotti e dal sindaco Alessandro Gentilucci che ha sottolineato l'importanza della presenza. "Non potrò non far rilevare al Capo dello Stato le criticità che inressano il nostro territorio – le parole del primo cittadino – che si possono superare solo attraverso una riperimetrazione del cratere per evitare che questi centri vengano abbandonati e lasciati pian piano morire. Attraverso il Presidente è l'istituzione Repubblica Italiana che viene sul territorio e tutti quanti dobbiamo stringerci per farci aiutare in questo momento di estrema difficoltà".
Ad accogliere Mattarella, presente anche il Commissario Paola De MIcheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, insieme al Prefetto, ai Sindaci, alle Autorità civili e militari anche l'Arcivescovo Francesco Giovanni che ha posto l'accento sulla "delicatezza del momento in cui tutti noi siamo immersi.
(il presidente Mattarella a Castel Sant' Angelo sul Nera con il sindaco Mauro Falcucci )

( il presidente Mattarella stringe la mano alla gente di Pieve Torina e alla signora Fernanda Rosa)

C'è urgenza di guadagnare tempo contro ogni forma di burocrazia – ha concluso l'Arcivescovo – ed è necessario uno sforzo da parte di tutti". Accoglienza festosa per Mattarella da parte di tutti gli abitanti, quelli che sono restati e coloro che ancora sono ospitati in albergo, di Pieve Torina che non sono voluti mancare, dai più piccoli ai più anziani, per un abbraccio affettuoso al Capo dello Stato. Non è voluta mancare all'incontro con il presidente Mattarella la signora Fernanda ( sotto nella foto ) , bisnonna di Greta.

La piccola è la prima bambina nata dopo il terremoto, che il Presidente ha voluto prendere in braccio.

La signora Fernanda ha salutato la massima carica dello stato a nome di tutta la comunità. "Il mio cuore è rimasto a Pieve Torina, legato alla mia casa che, purtroppo, dovrà essere demolita".

"Buon lavoro. Coraggio" ha detto Mattarella ai sindaci delle aree terremotate I sindaci gli hanno augurato a loro volta buona fortuna. Il capo dello Stato ha risposto: "Grazie. Ne abbiamo tutti bisogno, ma soprattutto ne avete bisogno voi".
Poi ha proseguito per Castelsantangelo sul Nera, dove ha visitato la zona rossa, accolto dal sindaco Mauro Falcucci. Da lì si è spostato a Visso, dove ad attenderlo c'era il vicesindaco Gianluigi Spiganti Maurizi.

Risposte tecniche sulla microzonazione sismica e sul rischio idrogeologico nelle richieste di Falcucci al Presidente. ''Mi tenga aggiornato, se ha bisogno ci sono". Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato il sindaco di Castelsantangelo sul Nera.
I sindaci delle aree terremotate, intanto sono stati convocati a Roma per il prossimo 16 novembre. L'incontroi riguarderà la microzonazione sismica di terzo livello.

" Un bell'incontro con le tre comunità dell'entroterra". Così il presidente della Regione Ceriscioli. " Ci sono piccoli centri come Pieve Torina o Castelsantangelo , sconosciuti alla cronaca nazionale e- ha detto- con il 90 per cento degli edifici danneggiati , raccontano ancora meglio la situazione di devastazione delle Marche. La visita del presidente è un aiuto e un sostwegno a tutte quelle opportunità che stiamo cercando di cogliere per fare sempre meglio"


A Pieve Torina il Capo dello Stato si è fermato a prendere un caffè e a scambiare due parole con Giuseppina e Raffaele (nella foto sopra). 92 anni lei e 91 lui, i due hanno accolto il Presidente nella loro casetta dicendosi onorati della visita.
Camerino- Teresa De Sio conclude "Sibillini Live” al Benedetto XIII
Sarà il concerto della cantautrice e folk singer partenopea Teresa De Sio a concludere la rassegna Sibillini Live – Percorsi culturali per la ricostruzione. L’evento finale è in programma a Camerino il prossimo mercoledì 15 novembre alle ore 21.30 . Restituire socialità, cultura, aggregazione e convivialità ai luoghi colpiti dal sisma, è il senso del festival itinerante organizzato da Arci Marche in collaborazione con Comuni, associazioni e artisti nazionali, sotto la direzione artistica di Musicamdo. La doppia rassegna teatrale e musicale ha attraversato diverse città ferite dal sisma. In forma completamente gratuita insieme ad AreaLive, la brigantessa è pronta a regalarci ritmo, energia e forti emozioni dall’Auditorium Benedetto XIII, in collaborazione con l’Università di Camerino
Nella città ducale, Teresa De Sio voce e chitarra, insiemeall’Acoustic Power Trio, composto da Sasà flauto e chitarra, Vittorio Longobardo basso, Pasquale Angelini batteria, presenterà il progetto “ il pensiero meridiano”. A spiegarci le motivazioni dell’adesione all’iniziativa solidale, è stata la stessa folk singer italiana, nell’occasione dell’intervista esclusiva che ha voluto rilasciarci.
“ Sono davvero contenta di partecipare a Sibillini live- dichiara Teresa De Sio - Conosco le Marche molto bene; faccio parte un po’ del team di Musicultura, essendo in giuria, sin dagli esordi del Premio. Sono molto legata ai luoghi bellissimi delle Marche, alla cultura e ai meravigliosi teatri storici disseminati su un territorio stupendo. Soprattutto in questo momento di sofferenza, ho deciso di esserci; amo questa regione dove ho trascorso molto tempo e dove ho potuto vivere numerose esperienze importanti. Felice di essere a Camerino per essere vicina alle difficoltà della sua gente, partecipando ad un evento legato anche all’università e al consolidamento della cultura, del sapere, delle tradizioni. Dobbiamo sempre pensare cosa lascia dietro di sé una catastrofe del genere- continua la De Sio- e io ne parlo con cognizione di causa; vivendo a Napoli, nel 1981 ho infatti subito personalmente il terremoto dell’Irpinia e so cosa significa. So che cosa vuol dire la distruzione che comporta un terremoto, che non è soltanto drammatica perdita di vite umane e importante distruzione di beni materiali. Il pericolo forse maggiore, sulla lunga durata, è il disgregarsi del contesto sociale e culturale; credo allora che, anche se un concerto non potrà risolvere i problemi che ci sono, per quel poco che potrò fare, il segnale è che voglio esserci, offrendo la mia esperienza e il mio lavoro”.
Ripercorrere mentalmente i brani della cantante napoletana, i cui album vantano due milioni e mezzo di copie vendute e che le hanno restituito successo come cantautrice pop e folk singer, ci ha riportati a ‘Vogli’e turnà‘. Un testo che riflette bene i profondi sentimenti per una città, incluso il forte desiderio della gente, di riappropriarsi dei luoghi della bellezza perduta. “ E’ assolutamente così. La forza di quella canzone- sottolinea- è proprio nel fatto che può riflettere anche questo tipo di necessità e il desiderio di tornare in quei luoghi dai quali, non solo si è partiti volontariamente, ma si è stati in qualche maniera cacciati, o dai quali si è profughi”.
“Quello di Camerino- assicura Teresa De Sio- dal punto di vista dell’impatto ritmico, sarà un bel concerto potente. Con chitarra, basso e batteria sul palco, rappresentiamo proprio l’ossatura della musica. Il progetto che ho voluto chiamare “il pensiero meridiano”, traccia un po’ il mio cammino all’interno della musica meridionale. La musica contiene pensiero e il meridione- meridiano, è ciò che sta a sud, esposto al sole. Mi è piaciuto giocare tra pensiero, musica, sole, meridione, per raccontare il mio excursus professionale, che è partito dalla musica popolare e dal folk che per me, è sempre un folk combattivo, elettrico e potente. Il mio non è un folk tradizionale, bensì un folk rock che attraversa varie esperienze e questo offrirò al pubblico di Camerino: dal rifacimento in chiave rock di brani popolari, ai miei pezzi più famosi ( Aumm Aumm, Vogli’e turnà, Pianoforte e voce, o Brigantessa) con un riferimento all’ultima cosa che ho fatto, e cioè, “Teresa canta Pino” dove ho ricantato una parte del repertorio musicale dell’amico Pino Daniele, riarrangiandolo, reinterpretandolo e portandolo verso il mio mondo sonoro. Insomma dietro a questo concerto c’è un bel tragitto musicale”. Appuntamento dunque al prossimo mercoledì 15 novembre alle 21.30 con Teresa De Sio e l’Acoustic Power Trio, per un concerto entusiasmante al Benedetto XIII di Camerino.
Carla Campetella
Unicam 682. Il Premier- Rinunciare all'Italia centrale, è rinunciare ad un pezzo della nostra identità.
"Penso che tutti dobbiate sentirvi orgogliosi dell’ inaugurazione del 682esimo anno accademico dell’università di Camerino; orgogliosi di far parte della sua comunità, della sua esperienza e dell’anno accademico che sta per cominciare”. Così il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in apertura del suo intervento all’Auditorium Benedetto XIII, in occasione dell’inaugurazione del 682esimo anno accademico di Unicam. “ Con la sua capacità di restare aperta, di continuare nell’attività didattica, questa università ha dato un segnale di speranza per l’intero territorio. A nome del Governo e a nome di tutti gli italiani vi dico grazie per aver continuato a lavorare, a studiare, a insegnare e, per aver addirittura incrementato le immatricolazioni”

Sala gremita in ogni ordine di posti per il primo anno accademico da rettore del prof. Claudio Pettinari. Tante le autorità civili e militari che hanno presenziato all’evento, accanto alla Commissaria per la Ricostruzione De Micheli, al presidente della regione Ceriscioli , al sindaco Pasqui, all’arcivescovo Brugnaro, a numerosi politici. Cospicua anche la rappresentanza dei sindaci del territorio. Non vi ha partecipato invece il primo cittadino di Visso,Pazzaglini, che ha motivato la sua assenza sui social: “ Preso atto che nemmeno a Nata e consegneranno le casette, ho deciso di rimanere in ufficio a lavorare”. Impegni urgenti nella capitale hanno condizionato i tempi della permanenza del Premier a Camerino. Un tempo sufficiente a dare un tocco di entusiasmo alla partenza del un nuovo anno accademico di un ateneo che non ha mai fermato nessuna delle sue attività.
Emozionato e raggiante il rettore Claudio Pettinari nell’illustrare il titolo scelto quest’anno per la cerimonia “#Universitas”.

“Un titolo che simbolicamente riassume e declina le peculiarità del nostro ateneo: una università storica che sostanzia la sua essenza nell’innovazione, nella didattica e nella ricerca, anche traendo forza dal suo passato, ma sempre guardando avanti. Da qui l’unione del linguaggio dei nostri giovani, simboleggiato dall’Hashtag, un cancello che apre le porte delle numerose modalità comunicative, per far entrare l’Universitas, la formazione intesa nella sua completezza e totalità”.
Unicam è Universitas dal 1336 con un’offerta formativa ampia e diversificata, con la sua vivace politica di internazionalizzazione, con didattica, ricerca, con la sua capacità di sviluppare connessioni interdisciplinari e con la sua volontà strategica, costantemente rivolta al nuovo. Ringraziamenti sono stati rivolti da Pettinari anche all’amico rettore Corradini che,con la sua governance, ha fatto sì che Unicam rimanesse Universitas.
Presentata ufficialmente anche la squadra che,per tutto il mandato, affiancherà il nuovo rettore e il prorettore vicario Graziano Leoni. Oltre al Direttore Generale Tedesco, la squadra è composta da diversi delegati per ambiti specifici e dai due prorettori Luciano Barboni e Andrea Spaterna, l’uno con delega alla didattica, l’altro con delega alla Cooperazione internazionale e Terza Missione.
Vicinanza del Governo nelle parole del Premier, il cui discorso, ha offerto più di uno spiraglio di positività e segnali di impegno sul tema della ricostruzione; annunciata per Camerino, la sdemanializzazione dell'area delle casermette e la creazione di una 'cittadella dei beni culturali'.
“ Nell’impegno che abbiamo avuto questi mesi,- ha affermato rivolgendosi ai sindaci- noi cercheremo di fare ancora meglio, perché siamo consapevoli che la condizione di difficoltà rimane e le ferite sono ancora aperte; il lavoro deve continuare e deve accelerare e faremo ogni sforzo, a partire anche dalle leggi che sono in approvazione. Passi in avanti li faremo nella velocizzazione delle procedure per le gare di appalto perché, in troppi casi, abbiamo risorse disponibili e strozzature burocratiche che ne rendono difficile l’impiego rapido; faremo anche uno sforzo per mettere a disposizione ulteriori risorse per la ricostruzione delle strutture pubbliche".
"A voi comunità dell’università di Camerino, voglio anche dire che avete una responsabilità particolare nei confronti del vostro territorio. In questo primo anno dagli eventi sismici, è indubbio che abbiate dimostrato di saper esercitare questa responsabilità con amore e con coraggio. Dai 7000 studenti e dalla comunità di Unicam, dipende in buona misura anche una parte di futuro di questo territorio e, non solo del successo di questo ateneo. Quando voi avete dichiarato a testa alta “ il futuro non crolla” e avete tenuto aperte le porte delle vostre aule, quando voi guardate avanti sul come migliorare la didattica, sviluppare nuovi progetti, insieme al CNR e a tante altre istituzioni, state offrendo un contributo straordinario a rimarginare, non solo le fratture che hanno colpito la vostra università, ma anche le cicatrici che hanno colpito il territorio attorno. E’ anche per questo che il Governo considera di sostenere Unicam, come una delle bandiere del lavoro di ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto.
Per questo, c'è l’impegno del Ministero dell’Università che contribuisce alla messa in sicurezza e potenziamento delle strutture tecnologiche, per questo il mio ringraziamento si aggiunge a quello del Magnifico rettore nei confronti delle Province autonome di Bolzano e di Trento, per il lavoro che stanno facendo per lo studentato indirizzato a circa 450 studenti fuori sede, per questo,c'è il lavoro che faremo per il riutilizzo di 27 edifici militari abbandonati nell’area comunale di Camerino. Verranno utilizzati nel corso degli anni per creare qui una vera e propria “ città dei beni culturali”.
Abbiamo una straordinaria dotazione di opere, talmente ricca che talvolta facciamo fatica sia a far vedere che restaurare, pur avendo noi forse le migliori scuole di restauro al mondo per i beni culturali. Questo lavoro per noi di ripristinare i luoghi di culto e di far vedere le bellezze della nostra tradizione artistica, lo consideriamo uno dei messaggi importanti della ricostruzione. E’ una scommessa, per valorizzare la nostra identità. Lo sa bene la Sottosegretaria Paola De Micheli che, da alcune settimane guida l’azione del Governo per la ricostruzione: noi stiamo lavorando, non solo per fronteggiare un’emergenza ma, per mantenere e valorizzare uno dei tratti caratteristici fondamentali dell’identità italiana, che è la realtà di borghi, città, paesaggi della nostra Italia centrale. Rinunciarvi, accettarne lo spopolamento, sarebbe rinunciare ad un pezzo fondamentale dell’identità italiana”
Dal Presidente del Consiglio, anche una sottolineatura sull’importanza del capitale umano, per il futuro del Paese.
“Dovremmo abituarci a vedere la crescita del numero delle immatricolazioni con la stessa cura e attenzione con cui guardiamo alle statistiche del lavoro o alla crescita del PIL perché, avere più immatricolazioni come sta avvenendo finalmente negli ultimi mesi e come è avvenuto qui a Camerino, con immatricolazioni dall’Italia, dalle Marche e dall’estero, avere questi numeri significa vedere che le cose vanno verso il futuro che è la direzione giusta da incoraggiare. Come Governo – ha detto- stiamo facendo i primi passi nella direzione giusta” “ Il futuro è il volto del domani”- ha rimarcato il presidente citando il discorso tenuto nel 1960 da Enrico Mattei all’università di Camerino.”Grande imprenditore grande innovatore, grande rivoluzionario degli anni ’50-60, Enrico Mattei affermava che lo sviluppo del mondo di domani, dipende innanzitutto dallo sviluppo della scienza. Un messaggio che fa parte del vostro lavoro ed è fondamentale per il nostro domani. Come immaginiamo il ruolo dell’Italia nello scenario globale dei prossimi anni? Non possiamo che immaginarlo attraverso questo straordinario legame tra innovazione, tecnologia, scienza e radici culturali, radici di territorio, radici di saggezza che la nostra storia in qualche modo ci ha lasciato in eredità. E come immaginiamo il lavoro di domani, quello che gli studenti uscendo da Unicam dovranno affrontare? Non possiamo che immaginarlo come un lavoro nel quale la qualità del capitale umano sarà sempre più importante. Abbiamo bisogno di capitale umano e di qualità nei giovani, nei ragazzi che escono dalle nostre università . Questo è il lavoro straordinario che Unicam ha in mano. Più che mai dunque una comunità che aiuta l’intera comunità del proprio territorio; che ne è al tempo stesso magnete e motore, che attira dal territorio e fa muovere il territorio nella direzione giusta. Succede sempre così dopo degli eventi terribili, dopo una guerra, dopo una catastrofe naturale: si ricomincia sempre dai fondamentali che sono le famiglie, le case. Ma fondamentale tra i fondamentali c’è il messaggio dell’educazione, della scuola, della cultura ,dell’università. Averla tenuta in vita è stato straordinario. Continuare a investire sulla sua qualità, è una sfida che Unicam può vincere, per se stessa e per tutta l’Italia”

TREIA Domato dai vigili del fuoco incendio in struttura socio-educativa LaTalea
Un incendio, per fortuna senza conseguenze per le persone, ha interessato ieri sera la struttura socio educativa " La Talea " di Treia. Le fiamme si sono sviluppate, per cause in fase di accertamento, all'interno del laboratorio di oggettistica. Il pronto intervento dei vigili del fuoco, ne ha scongiurato il propagarsi al resto dell'edificio. Il rogo è stato domato da sette pompieri e con l'ausilio di due autopompe.
Falcucci: " Onorati della visita di Mattarella. La vicinanza si traduca in azioni concrete"
“ E’ stata onorata la richiesta che lo scorso anno feci al presidente Mattarella, nell’occasione della sua visita ad Ussita”. Così il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, la cui comunità, insieme a quelle di Pieve Torina e Visso, si prepara ad accogliere il Capo dello Stato questo mercoledì 8 novembre .
“ Credo che le immagini che lui vedrà saranno più emblematiche di qualsiasi altra parola. - afferma Falcucci- Lo stato dell’arte si vede guardando e, aggiungere parole, è davvero superfluo.
Quello che potrò soltanto chiedere al Presidente- prosegue il primo cittadino-, è che la vicinanza istituzionale si traduca in un sollecito costante a chi deve fare le scelte. Il suo, non è un ruolo di Governo ma un alto ruolo di rappresentanza istituzionale; la sua presenza sicuramente ci onora dell’attenzione, ma si deve tradurre in azioni concrete che da tempo chiediamo, e che, seppure paradossalmente tutti ci dicono che sono sensate, stranamente nessuno attiva. Dopo un anno- sottolinea il sindaco- è necessario un cambio di passo: la Zona Franca Urbana non può essere per 138 comuni; non può esserci un uguale trattamento normativo e scadenze identiche per tutti i 138 comuni, perché non è così.
Le nostre necessità sono ormai evidenti da tempo: abbiamo l’urgenza di conoscere con indagini idrogeologiche in microzonazione e, a livello centrale, debbono darci risposte concrete che servono a poter fare le scelte conseguenti, per sapere quanto costa ricostruire, per poi dare delle risposte alla gente e con scadenze precise. E’ ora di finirla con delle promesse che poi sono come quelle del marinaio che finiscono quando cambiamo il porto”.
Come per gli altri comuni di Pieve Torina e Visso, anche a Castelsantangelo sul Nera, la visita di Mattarella si ridurrà alla constatazione del dramma che si è catastroficamente abbattuto sulla comunità.
“Si evidenzierà che purtroppo e per ragioni oggettive, mancano le persone, vuoi per i ritardi nella consegna delle ‘casette’, vuoi perché è partita anche una sorta di desertificazione dovuta al fatto che molti cittadini, non vedendo disponibilità d’alloggi si stanno, speriamo temporaneamente, sistemando altrove”.
Forti dubbi il sindaco esprime anche sulla consegna delle SAE per Natale; ci si avvìa infatti verso condizioni meteorologiche più critiche rispetto a quelle avute finora.
“ Per le SAE avremmo dovuto probabilmente pianificare una tempestività di interventi, dettati anche dalle priorità - osserva Falcucci- e, per chi ha sofferto da prima, non soltanto temporali ma anche climatiche, valutando la collocazione in alta montagna e le difficoltà stagionali cui si è più esposti. Forse valeva anche la pena di recuperare i tempi dettati dalla difficoltà d’ individuazione dei luoghi, partendo dall’alto e poi scendendo più in basso. E’ stata invece attuata un’altra politica che è quella della comodità e adesso, si rischia di avere per prime le ‘casette’ pronte, dove non nevica.
Le cose debbono cambiare - conclude Falcucci- e quello che ci attendiamo dalla visita della massima carica dello Stato è che la vicinanza del Presidente si traduca in azioni concrete da parte di chi governa; è il Governo che sceglie e il Commissario è uno strumento. E se alcuni impianti come quello del terremoto non hanno funzionato, attendere ulteriormente significa allungare i tempi ed evidenziare, ancora una volta, l’incapacità di scegliere del Governo.
”.
Mattarella torna nell'entroterra montano. 8 novembre a Pieve Torina e Castelsantangelo
Per l’ottava volta il Capo dello Stato Sergio Mattarella sarà nelle Marche. Mercoledì 8 novembre tornerà nell’entroterra terremotato del maceratese. L’arrivo a Pieve Torina e a seguire la visita di Castelsantangelo sul Nera.
“ E’ con grande piacere che accogliamo la più alta carica dello stato- dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci - Un segno di vicinanza alla nostra gente e un motivo di orgoglio per Pieve Torina. E’ una visita che segue all’invito che ebbi a fare nell’occasione dell’incontro che il Capo dello Stato volle con tutti i sindaci delle aree terremotate nei giardini del Quirinale. La nostra è una terra che sta tentando di ripartire e sicuramente chiederemo al Presidente vicinanza e sensibilità affinché si prodighi nei confronti delle istituzioni politiche, per dare giusta rilevanza alle forti esigenze della nostra popolazione e del nostro territorio. L’occasione di questa visita- prosegue Gentilucci- sarà dunque un motivo per evidenziare e sottolineare ancora una volta che c’è bisogno di un cambio di passo e, da parte della governance, di condividere le scelte e sottoporle ai sindaci perché, solo chi vive costantemente a contatto con la gente, riesce a capire e risolvere criticità e problematiche. Senza una concertazione con il Commissario di governo- ribadisce il primo cittadino- viene meno un impianto normativo e si crea un empasse: è ormai evidente che i problemi che vive la montagna, non sono quelli dell’Emilia o del terremoto de L’Aquila, perché la nostra è un’altra peculiarità. Allora è necessario calare le politiche sul territorio e, per fare questo, non si può prescindere dall’ascolto dei sindaci del territorio, ognuno dei quali ha da esporre le necessità del suo paese e della sua gente”.
Un evento di natura straordinaria la presenza della massima carica dello Stato, per il quale Pieve Torina, si sta preparando con la cura di ogni dettaglio.
“ La visita nel territorio comunale – spiega il sindaco- riguarderà la parte di Pieve Torina che è rimasta, dopo le innumerevoli demolizioni alle quali abbiamo sottoposto il paese, con la volontà restituire agli abitanti una cittadina nuova, migliore, dotata di infrastrutture tecnologiche e all’avanguardia. Faremo vedere al Presidente il primo edificio scolastico definitivo che stiamo riuscendo a creare e non mancherà la visita alle SAE. Per l'8 novembre- continua Gentilucci- ne avremo consegnate altre 95 e, per quella data, le famiglie che saranno rientrate a casa, saranno salite a 145. Siamo convinti che l’incontro del Presidente con la nostra gente sia un momento significativo; faremo capire a Mattarella quanto le nostre famiglie abbiano sofferto, quanto siano state tenaci, resilienti e dignitose. Oltre alle persone che sono state ospitate a lungo nelle strutture alberghiere, non dimentichiamo che molti, non se ne sono mai andati, adattandosi come hanno potuto, nelle roulotte, nei camper o in abitazioni di fortuna. C’è entusiasmo dunque per questa presenza speciale anche se non mancheremo di sollevare alcune problematiche, invitando le istituzioni a tendere una mano affinché il nostro territorio montano, già in via di spopolamento, non si desertifichi irrimediabilmente. In un momento così drammatico e profondamente segnato da eventi che ci hanno messo a dura prova- conclude Gentilucci- la mia sarà anche la testimonianza del ruolo che svolgo come presidente di un' unione montana, che dice a tutti i sindaci, noi ci siamo”.
Sarnano- Inaugurato il Poliambulatorio ristrutturato e messo in sicurezza
Inaugurata a Sarnano la struttura del Poliambulatorio ristrutturata e messa in sicurezza Presenti il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il commissario straordinario Paola De Micheli e l'assessore Angelo Sciapichetti. Dopo gli eventi sismici del 24.08.2016, 30.10.2016 e 18.1.2017 l'edificio era inagibile. L' intervento è costato 110mila euro

“Restituiamo a Sarnano i luoghi della salute, gli ambulatori e le attività specialistiche, la possibilità quindi, per i cittadini, di avere servizi nella propria comunità senza doversi spostare. Spesso la popolazione è anziana e provata da tutto quanto accaduto e il ritorno di questi servizi danno tanta sicurezza a chi ne ha bisogno e ma anche agli altri che sanno di poterci contare. I lavori sono stati fatti nei tempi giusti con impegno da parte delle strutture, consapevoli dell'importanza dell'opera. Oggi è una giornata importante ma con lo sguardo rivolto in avanti ad altri interventi che andranno a completare quelli già realizzati per avere una struttura che si possa qualificare come una vera e propria casa della salute" ha detto il presidente Ceriscioli. "E' la seconda volta che vengo a Sarnano per una inaugurazione - ha commentato il commissario De MIcheli - questo è un segno del fatto che si sta lavorando per restituire i servizi ai cittadini; tutti i servizi di prima ma riqualificati e migliorati".
La struttura del Poliambulatorio di Sarnano era stata dichiarata inagibile e la Direzione di Area Vasta si era incontrata più volte con il Sindaco al fine di esaminare la problematica e per verificare i bisogni assistenziali della popolazione che, nonostante il sisma, è rimasta nella quasi totalità dei posti serviti dal distretto. Insieme si è quindi concordato di procedere alla ristrutturazione dei locali danneggiati con la messa in sicurezza complessiva della struttura ( circa 1.500 metri quadri) e la manutenzione straordinaria dei locali al piano terra ( circa mq. 750) ove si trova la sede distrettuale. L’Ufficio tecnico dell’Area vasta 3 ha provveduto a redigere il progetto.
I lavori hanno determinato un miglioramento sismico della struttura con la installazione di chiavi e tiranti in entrambi i piani e contestuale rinforzo delle murature portanti lesionate.
Al piano terra sono stati ristrutturati, con relativa messa a norma, tutti i locali e sono stati riproposti gli stessi ambulatori presenti prima del sisma, ad esclusione della medicina fisica che è stata trasferita dal locale sotterraneo al piano terra ed è stata completamente rifatta ex novo.
In particolare è stata realizzata una nuova ampia palestra ed è stato creato un ulteriore ambiente, con accesso diretto dall’esterno per l’utenza, per l’esecuzione di prestazioni di terapia fisica (TENS, ultrasuoni ecc.).
Le attività riattivate da ieri 2 novembre sono quelle del prelievo di sangue, e gli ambulatori cardiologico, di dermatologia, odontoiatrico, di ginecologia e ortopedico.
Inoltre è ripresa l’attività ambulatoriale rispettivamente del dott. Angelo Toscanelli, pediatra di libera scelta, e del dott. Fabrizio Paparoni, medico di base. Garantite anche le attività mai sospese dell'ADI (assistenza domiciliare integrata), ed el medico della continuità assistenziale.
Dal 1° dicembre verrà riattivato l’ambulatorio oculistico mentre dal 1° gennaio 2018 quello di otorino. Nella struttura proseguiranno ulteriori lavori sia relativamente alla sicurezza sismica sia per riattivare ulteriori spazi, al piano superiore, dove saranno previsti ambulatori e spazi per i medici di medicina generale.
